VI PROPONIAMO QUALCHE VISITA A CAGLIARI, IN PARTICOLARE I MONUMENTI PIU' INTERESSANTI CON QUALCHE DESCRIZIONE.


AREA ARCHEOLOGICA CHIESA DI S. EULALIA
Indirizzo: Vico Collegio, 2
tel: 070663724

Sotto la chiesa di S. Eulalia è stato recuperato il sito, caratterizzato dalla sovrapposizione di molteplici fasi di frequentazione, distribuite tra l'età repubblicana e l'età moderna. Nel 1990, durante lavori nella sagrestia, il ritrovamento dell'imboccatura di un pozzo colmo di detriti, sotto il pavimento demolito perché deteriorato dall'umidità, ha fornito elementi di così grande interesse da estendersi gradatamente a tutto lo spazio sottostante il museo, per poi raggiungere il presbiterio e, ora, l'intera chiesa restituendo, a poco a poco, l' immagine della Cagliari durante l' alto-medioevale.

BASTIONE DI SAINT REMY
Indirizzo: Piazza Costituzione

Costruito all'inizio del XX secolo sugli antichi bastioni spagnoli della Zecca e dello Sperone, collegava l'antica città alta ai quartieri di Villanova e della Marina. La Terrazza Umberto I fu inaugurata nel 1901, e fino al secondo dopoguerra ed ancora oggi è la passeggiata più nota ai cagliaritani, con il suo splendido panorama.

CASA MASSONICA
Indirizzo: Piazza Indipendenza

Rilevato alcuni anni fa dal Grande Oriente d'Italia (GOI), l'edificio, d'ispirazione classica era stato costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada. Il nuovo palazzo sostituì il vecchio edificio che fu sede dell'Università voluta da Filippo IV e dal settecento, caserma e scuderia militare. Una delle sale venne adibita anche a teatro pubblico. In seguito al crollo di alcune volte fu poi abbandonato definitivamente nel 1852 ed acquistato per la costruzione del nuovo palazzo.

TORRE DELL'ELEFANTE
Indirizzo: viale Università e Piazza San Giuseppe (lato opposto)

La torre dell'Elefante venne edificata nel 1307 dai pisani che ne affidarono il progetto all'architetto Giovanni Capula che progettò anche la torre di San Pancrazio (una terza torre, la Torre del Leone, gravemente danneggiata dai cannoni inglesi, spagnoli e dall'attacco francese del 1793, fu inglobata nel Palazzo Boyl). La torre faceva parte del sistema difensivo voluto dai pisani. I tre lati esterni della torre, traforati soltanto in corrispondenza delle sottilissime fessure delle feritoie, furono costruiti con il calcare del colle di Bonaria. Il quarto lato, rivolto verso il Castello, è aperto e mostra quattro piani costruiti su soppalchi di legno. La torre raggiunge in altezza 35 con il torrino, mentre dal lato di via Cammino Nuovo si eleva sino a 42 metri di altezza. Nel 1800 infine fu adibita a carcere per detenuti politici. Venne restaurata nel 1906, riacquistando così il suo aspetto originario.